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Quanto incidono i tassi e le
spese?
L'INTERESSE è il compenso che
si paga per il prestito di un capitale, in misura percentuale
e generalmente riferito all'anno.
Il tasso di interesse di un finanziamento può
essere:
- Fisso, quando viene stabilito che
il tasso di interesse sarà uguale per tutta la
durata del finanziamento. E' opportuno scegliere il
tasso fisso quando:
1) Il valore del tasso fisso è sufficientemente
vicino ai tassi variabili;
2) Si desiderano importi di rata uguali per tutta la
durata e conoscendo quindi esattamente l'ammontare da
rimborsare;
3) Si prevede una crescente inflazione e quindi progressivamente
una minor incidenza dell'importo della rata sull'ammontare
degli introiti (stipendi, pensioni, rendite finanziarie)
futuri.
4) Variabile, quando viene stabilito che il tasso si
modificherà con periodicità prestabilita
in funzione della variazione del tasso preso come base
(ad esempio l'Euribor cioè il tasso medio dei
finanziamenti tra le banche europee pubblicato dalla
Banca Centrale Europea o il Libor ossia il tasso praticato
sul mercato interbancario italiano per finanziamenti
a uno, due, tre, sei mesi). Il tasso del finanziamento
sarà in questo caso composto dal tasso base maggiorato
da uno spread (differenza tra tasso base e tasso effettivo).
E' opportuno scegliere il tasso variabile quando si
desidera che il finanziamento segua l'andamento del
costo del denaro, prevedendo che nel medio o lungo periodo
i tassi base siano tendenzialmente calanti.
- Misto, quando si prevede l'applicazione
sia del tasso fisso che di quello variabile, stabilendo
in sede contrattuale il momento in cui si passerà
da un tasso all'altro. In questo caso la condizione
può essere applicabile inderogabilmente dall'Ente
finanziatore oppure essere un'opzione lasciata al debitore;
in quest'ultimo caso si parla di Mutuo con opzione.
A tutela del cliente la Legge 108 del 7 marzo 1996 ha
stabilito che:
a) trimestralmente siano pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale
i tassi medi praticati dalle banche italiane per i vari
tipi di finanziamento;
b) le banche espongano, in modo facilmente visibile
al pubblico, la tabella dei tassi di riferimento che,
aumentati della metà, costituiscono i livelli
massimi oltre i quali si configura il reato di usura.
La possibilità di fissare liberamente il valore
dei tassi d'interesse, siano essi Fissi, Variabili o
Misti, è condizionata dal rispetto di un limite
oggettivo, fissato dalla legge. Il termine "TASSO
DI USURA" è in genere utilizzato
per designare l'ottenimento di un prestito di un denaro
ad un tasso d'interesse molto alto.
Al fine di porre un freno ad un fenomeno in continua
crescita, come quello dell'usura, il Parlamento ha aggiornato
le proprie disposizioni, stabilendo che il Ministero
del Tesoro debba rilevare trimestralmente il Tasso Effettivo
Globale Medio degli Interessi praticati dalle Banche
e dagli Intermediari Finanziari, nel corso del trimestre
precedente per operazioni di prestito.
I valori medi così rilevati saranno pubblicati
sulla Gazzetta Ufficiale.
I tassi medi determinati in tale modo ed aumentati della
metà costituiscono il livello massimo oltre il
quale si configura il reato di usura.
Nel caso in cui si sottoscriva un contratto di mutuo
con interessi superiori alla soglia definita di usura,
gli interessi saranno dovuti esclusivamente nella misura
prevista dalla legge.
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…. e le spese
Esistono una serie di costi che incidono sull'ammontare
del finanziamento richiesto alla Banca.
In linea di massima la maggior parte delle spese e commissioni
viene sostenuta all'atto dell'erogazione del mutuo,
determinando di conseguenza una riduzione dell'importo
effettivamente trasferito al cliente.Le spese più
ricorrenti sono:
Le SPESE DI ISTRUTTORIA, richieste
per aprire la pratica di finanziamento, per valutare
ed accertare l'effettiva capacità di rimborso
del richiedente. Tali spese possono essere in qualche
caso richieste anticipatamente, espresse in cifra fissa,
in forma percentuale sull'importo del finanziamento
o mista. In genere se pagate anticipatamente non vengono
restituite in caso di mancato accoglimento della domanda.
Le SPESE DI PERIZIA, richieste per
accertare il valore reale del bene dato in garanzia,
accertamento che può essere effettuato da personale
dell'Ente finanziatore o da periti esterni.
Le SPESE INCASSO previste per l'incasso
di ogni singola rata;
Gli INTERESSI DI MORA sono gli interessi
che si devono pagare a titolo di penale in caso di ritardato
pagamento delle rate. Nei contratti viene stabilito
dopo quanti giorni dalla scadenza scatta l'applicazione
della penale e l'entità della stessa, che è
generalmente un'addizionale al tasso applicato al finanziamento
o ad un tasso di riferimento (Euribor).
Le SPESE NOTARILI incidono nella stipula di un contratto
di finanziamento, che essendo un atto pubblico necessita
della presenza di un Notaio per essere validato. Il
notaio può essere nominato dalla Banca oppure
proposto direttamente dal mutuatario; esistono delle
tariffe fisse per questa operazione, indipendentemente
dalla banca alla quale si è rivolta la richiesta
di finanziamento.
L'IMPOSTA SOSTITUTIVA richiesta per ogni finanziamento
erogato avente durata superiore ai 18 mesi, attualmente
pari allo 0,25% del capitale nominale del finanziamento.
Le PENALI DI RIDUZIONE E/O ESTINZIONE ANTICIPATA,
con cui le Banche si tutelano verso la possibilità
che i finanziamenti vengano rimborsati anticipatamente.
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